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Il comune di San Bernardino Verbano appartiene a: Regione Piemonte - Provincia del Verbano Cusio Ossola

Storia

Prima della nascita del comune di San Bernardino Verbano esistevano tre distinti comuni: Bieno, Santino e Rovegro.
Nel 1928, in attesa della riforma delle Circoscrizioni Comunali, il Prefetto di Novara nominò Commissario Prefettizio Cardis Alfredo, il Podestà di Bieno, con l'incarico della provvisoria amministrazione dei Comuni di Santino e Rovegro.
Su proposta del Prefetto della Provincia, con Regio Decreto 13 Settembre 1928, i Comuni di Bieno, Santino e Rovegro furono raggruppati in un unico Comune denominato San Bernardino Verbano con sede municipale nella frazione centrale di Santino.
Cardis Alfredo fu pertanto nominato Commissario Prefettizio per la rappresentanza e la provvisoria amministrazione del nuovo Ente.

Il Comune di Bieno nel 1928 contava circa 373 abitanti e si avvaleva dell'opera del Sig. Giuseppe Ferraris, Segretario comunale di Gravellona Toce; il quale, in seguito ad una notifica, cessò il servizio nel Novembre 1928.
Nello stesso periodo cessarono il servizio anche il Messo Comunale e il Seppellitore - campanaro.
La vigilanza igienica era stata affidata all'Ufficiale Sanitario, Dott. Filippo Zanotti di Trobaso.
Bieno era fornito di una casa adibita a Sede Municipale, nella quale erano alloggiati gli Archivi e l'Ufficio Postale, e di un lavatoio pubblico.
I locali che furono liberati in seguito ai trasporti degli Archivi nella nuova Sede di Santino, furono adibiti ad aule scolastiche, precedentemente ubicate nel fabbricato delle ex Scuole femminili ormai in cattivo stato.
Con la fusione dei Comuni fu necessario provvedere all'approvvigionamento idrico della popolazione e alla riparazione della strada mulattiera, molto frequentata poiché in breve tempo conduceva da Bieno a Santino.

Il Comune di Santino nel 1928 contava circa 346 abitanti e si avvaleva del Segretario, Rag. Giuseppe Vignola, che fu successivamente esonerato perché dichiarato incapace di assumere gli obblighi di servizio che imponeva il nuovo Comune.
Il Messo Comunale fu nominato nel 1923 e continuò il suo servizio. Il Seppellitore - campanaro era avventizio e la vigilanza igienica era sempre affidata all'Ufficiale Sanitario, Dott. Filippo Zanotti.
Santino possedeva, come Sede Municipale, due piccoli locali in cattivo stato e un edificio per le Scuole comunali, in posizione antigienica perché circondato da case e cascinali, i quali impedivano la penetrazione normale d'aria e luce.
Il Comune era dotato d'illuminazione pubblica ad elettricità mentre l'impianto idrico era completamente da sostituire.
Esisteva un lavatoio pubblico. Nel Comune di Santino era necessario costruire una cancellata al recinto del Parco delle Rimembranze, che era in stato indecoroso.

Il Comune di Rovegro nel 1928 contava circa 838 abitanti e si avvaleva del Segretario, Rag. Giuseppe Vignola, che venne però esonerato in Dicembre.
Il Messo Comunale fu nominato in via provvisoria nel 1927, mentre il Seppellitore - campanaro era avventizio.
Il servizio sanitario era affidato al Dott. Garzoli di Suna che era anche Ufficiale Sanitario provvisorio.
Rovegro possedeva un piccolo fabbricato per Sede Municipale ed un ampio edificio per le Scuole comunali.
Il Comune era servito d'illuminazione pubblica e non possedeva un lavatoio.
Il servizio d'acqua potabile era inefficiente.

I tre Comuni si trovavano già quasi fusi, poiché fra le popolazioni vi erano larghi scambi, compere di terreni, godimento beni, tanto che buona parte dei terreni di Bieno e Santino era di proprietà degli abitanti di Rovegro.
Nel Comune di San Bernardino Verbano non esistevano né diritti di godimento né privilegi a favore di determinati gruppi di popolazione.
La Sede Municipale nella frazione di Santino, per la sua posizione topografica, era di comodità alle altre frazioni ed evitava di dover sostenere la spesa per l'istituzione di sezione di Stato Civile.
Tra le opere pubbliche necessarie nell'attuale Comune vi era la costituzione del nuovo Municipio, per permettere l'installazione degli Archivi riuniti e soddisfare le minime esigenze che un Comune doveva avere.
Il luogo più adatto per la costruzione del Municipio apparteneva al Sig. Bertola e si trovava di fronte al Parco delle Rimembranze e alla strada principale, in posizione centrale.
Altri interventi necessari erano: la costruzione di un acquedotto, per dare acqua pura e sufficiente a tutte le popolazioni; la riparazione della breve strada mulattiera che univa Bieno e Santino e la costruzione di un lavatoio pubblico a Rovegro.
Con la nascita del Nuovo Comune, Santino, pur non avendo debiti, venne ad avere un visibile aggravio delle tasse che era però compensato dal fatto di essere il capoluogo del nuovo Ente.
Le maggiori fonti tributarie dei tre Comuni consistevano nella Sovrimposta Terreni, nella Tassa Famiglia, nel Dazio Consumo e nella Tassa sul Bestiame.
Un maggior introito si sarebbe avuto quando avrebbero concesso l'applicazione dell'imposta sul valore locativo.
In sede d'approvazione del bilancio 1929, la Giunta aveva aumentato la Sovrimposta Terreni da £. 1 a £. 2,33 l'aliquota di Santino e ridotto da £. 7,12 a £. 2,33 quella di Bieno.
Per la Sovrimposta sui Fabbricati, le aliquote rimasero invariate.
Sulla Tassa Famiglia fu applicata la tariffa dell'ex Comune di Rovegro che era la media dei tre Comuni riuniti.
Il nuovo Comune chiese al Segretario di Santino, Rag. Vignola, se intendeva assumere gli obblighi di servizio che le esigenze del nuovo Comune imponevano.
Il Ragioniere rifiutò e fu esonerato dall'incarico.
Il Messo Guardia di Bieno fu licenziato, mentre furono mantenuti, in via transitoria, i Messi Guardie di Santino e Rovegro.
Per il nuovo Comune occorreva inoltre un Messo Guardia ed un Guardaboschi, scelto fuori del Paese, con spiccate attitudini e che possibilmente aveva prestato servizio nel corpo delle Guardie Forestali o della Finanza.
Per ogni frazione occorreva un Seppellitore con funzioni di campanaro per il suono del segnale di mezzogiorno e quello della scuola, nonché per dare e togliere l'illuminazione pubblica nelle ore stabilite. Con la fusione fu necessaria la compilazione di un Regolamento Organico per gli Impiegati e i Salariati.
Il nuovo Testo fu informato alle recenti disposizioni per quanto riguardava il Segretario e al Capitolato Tipo, approvato dal Congresso Sindacale Fascista, per il messo Comunale e la Guardaboschi.
Per i Seppellitori - campanari, invece, furono stabiliti i seguenti salari mensili lordi: £. 45 per Santino, che richiedeva un servizio lieve; £. 90 per Bieno, data la distanza della Chiesa dal Cimitero; £. 90 per Rovegro, in considerazione della popolazione e del relativo maggior lavoro nel Cimitero.
Nei tre Comuni riuniti non c'era condotta medica e l'assistenza sanitaria ai poveri era affidata agli Ufficiali Sanitari, Dott. Garzoli a Rovegro e Dott. Zanotti a Bieno e Santino.
Nell'attesa della costituzione di una condotta medica, il servizio d'Ufficiale Sanitario, l'assistenza sanitaria e la vigilanza igienica furono affidate ad una sola persona.
Per i diritti di macellazione fu applicata la tariffa in vigore, in uguale misura in tutte e tre le frazioni.